martedì 20 novembre 2012

draghi di città


mamimonsta
interno antimeridiano infrasettimanale, msH da tempo si è arresa al compromesso di somministrare un paio di diseducativi e violenti cartoni al risveglio a zeM in cambio di una relativa tranquillità e ricontattare con civile garbo il resto del mondo dopo aver preso a schiaffi la sveglia.
con un occhio chiuso, la parrucca storta e tre telecomandi in mano, invece, msH si trova a discutere col lettore reticente che non ne vuol sapere di sputare un dvd, inibendo il decoder e censurando la tv.
feroce astinenza da caffeina e senso di inadeguatezza tecnologica femminile.
coinquilino quattrenne osserva e dirige i lavori avvinghiato al mio polpaccio flanellato a quadretti.

zM: mamy, devi switch on here.
mH: mmh...
zM: mamy ho detto che devi swichare here, ehyes. guarda, è wred.
mH: eh?
zM: here!
mH: sugar, this flaming thing is not working. that's why it's red. i've pressed it a dozen of times, it's just dead..
stacco i cavi, respiro profondamente e ricomincio.
mH: honey what about watching "how to train your dragon" again instead? (piano B)
zM: ma mamy c'è i powadangers!
mH: naa, really? i thought power rangers was on on an evening! (piano B, fallito)
il dannato polo tecnologico di casa si risveglia d'un tratto, il decoder si decodifica, lo schermo della tv si sintonizza, il lettore vomita il mio dvd preferito.
ignote ad oggi le cause.
sometimes fa così.
Dragon Trainer viene riposto nella sua teca e impilato tra i suoi pari.
zeM si sorbe rapito cinque deficienti in calzamaglia e scimitarre assaliti da ributtanti cose di gommapiuma trashissime.
msH si fa un caffè.

                                                      
darlingmonsta
later, on the road.
zM : mamy, ma le dragons, come fanno a uscire il fuoco dai dragons?
mH : well darling, dragons don't exist, it's only pretendy stuff..
zM : nooo. ma mamy io l'ho visto! il fuoco esce dalla bocca dei dragons, e anche dal naso, come you quando you smoke le cigarettes!
mH :  mmh. - (uau, eccoci pronti già alle 8 e mezza a un focosa e palesemente sbagliata difesa dei genitori single fumatori) - well.. maybe... dragons eat lots of chilly peppers, and that makes their breath catch fire? (rumore di unghie di msH sugli specchi)
rumore di gente che urla per strada.
un ragazzino smilzo e nasuto sta strattonando una ragazzina bionda per la giacca.
ci fermiamo ad osservare.

alcuni passanti (uomini) abbassano lo sguardo, scuotono la testa, alzano le spalle, trottano via.
grida, lui, è arrabbiato, lei non fiata, le prende un braccio, la spintona, la sbatte contro un'auto, poi contro un muro.
mi domando quanto sia colpevole la fanciulla, per scatenare tutta sta manesca ferocia.
una signora interviene, intima al ragazzo di smettere.
si guadagna una rispostaccia, a dieci cm dal viso.
riprendiamo a camminare in silenzio, non ho voglia anche di questo stamattina.
però non ho neanche voglia di avere un figlio che un giorno si comporti così.
non ho voglia che mio figlio pensi che approvo un comportamento del genere.
ma non ho manco voglia di litigare già di lunedì mattina con un ragazzino cornuto e maleducato.
giriamo l'angolo, verso l'asilo la strada si biforca e la nostra sale, mentre le urla ci accompagnano da sotto.
perdo la pazienza.
mi sporgo, protetta dalla convinzione pittosto plausibile che l'urlatore non sappia volare e che il cancello del nostro garage è a soli 20 metri da noi, prendo fiato, mi viene fuori: hey! lasciala in pace! guarda che le cose si risolvono anche senza usare le mani! lo sa tua mamma che ti comporti così?
il ragazzo fa un salto, mette a fuoco, ci risponde a modo suo di lasciare in pace sua madre e di badare ai miei affari, a quelli di mio figlio, e financo quelli di mio marito.
scoppio a ridergli in faccia, perdendo ogni credibilità, mi ritiro dal parapetto.
un marito???  l'eventualità mi ha spiazzato.
la risata disorienta l'aggressore turpiloquiante, che borbotta qualcosa all'indirizzo di un quartiere di impiccioni, la ragazza si divincola e poi i due finalmente entrano nel portone di un liceo, lasciando che il rumore del traffico torni al suo posto.
zeM tace e mi osserva.
forse cerca ancora un paio di fiammette arancioni dalle mie narici, trova solo due lapilli blu che gli sorridono in ritorno, mentre mi liscio le squame...






giovedì 2 agosto 2012

quotidianezze

zeM è stato un pò dappertutto in affettuose trasferte.
coi nonni al mare prima.
poi, fino a due giorni fa, in montagna col papà.
il frigorifero sente la mancanza delle sue sette merendine in attesa di definitivo consumo.
il telecomando è confuso e felice, tutto un mondo di canali truculenti e lacrimosi si affaccia dallo schermo della sua TV.
la lavatrice schiaccia tiepidi sonnellini tra un ciclo delicato per la biancheria di msH e uno a 90 gradi per quella di casa.
fra una valigina e l'altra capita che noi si riprenda a discorrere di gormiti e di altra gente.
zM : Mamy, ma qui ci sono uomini marroni?
msH deve resettare il suo software comunicativo: what do you mean sweetheart?
zM  : ehyes Mamy, e ci sono anche i bambini marroni!
folgorata dal fatto che nel villaggio paterno la multietnicità si ferma a qualche ragazza dell'Est, msH ritrova il filo del discorso.
msH : well, man, there's brown people, yellow ones, white ones and pink ones. is it a problem? they all have hands, and legs, and heads. And as long as they have hearts it's fine, no? hearts have all the same colour. why are you asking?
zM : quei signori sono marroni pelchè some time, last week, erano andati in Africa, eh.
msH : possibly so, yes.
ms H si dimentica ogni tanto che zeM è in fondo un maschietto.
E i maschi sono spesso meno complicati di quello che pensiamo.

giovedì 14 giugno 2012

ai diddit maiuei

esterno domestico pomeridiano, msH si dedica al giardinaggio, unendo utili sedute di stretching a dilettevoli forum coi passanti, che dimentichi del proprio geranio secco impiccato al balcone, generosamente dispensano suggerimenti acrobatici per il fissaggio e contenimento della vite sconfinante del vicino.
tra una perla di saggezza gratuita e l'altra msH ingaggia una strenua difesa del suo francobollo erboso da parietaria, parassiti (con più di due gambe) e da zeM.
l'ultima interruzione ha comportato l'abbandono del tosaerba disteso su un lato, e prudente distacco della spina.
il macchinario - importato dalla gran bretagna in tempi quando i nonni ancora sprizzavano la verve di andarci in auto - dotato di lame rotanti di materiale plastico non si attiva se non si premono contemporaneamente tre pulsanti posti ad una distanza tale da impedirne il funzionamento accidentale. quindi - fatto salvo per i figli di un contorsionista circense -  relativamente sicuro in presenza di bambini.
occorre tuttavia non trascurare l'evenienza di vecchiette cardiopatiche che dovessero transitare di fronte al cancello e notare infante e macchina a meno di 2 metri di distanza reciproca.
i quotidiani sono pieni di notizie di sanguinose aggressioni di tosaerba mannari ai danni di bambini intenti a spruzzare i fiori con la pistola ad acqua di ben ten.
e le ambulanze su per la creuza non ci vengono.
finite le pazienti rassicurazioni del caso, i racconti di esperienze infantili di inizio secolo e i consigli per la vite, msH si volta.
orrore.
il piccolo giardiniere sta vuotando il contenuto dell innaffiatoio sul motore del tosa erba, ecco, infatti.
msH : SUGARRRR(GH!!)? what are you doing? stop it! you'll ruin the lawn mower!
zM con l'espressione stupefatta di chi pensava di fare una cosa gradita e necessaria e non ha nessuna intenzione di smettere : mamy! ma io puliscio le lawmoè! tutto sporco here, la grass ha stickato sotto, ehyes, è questo il problema!!!
msH si domanda se la sua ossessione per la disincrostazione compulsiva non sia ereditaria, e chi faccia assistenza / riparazione dei Flymo nei paraggi.
msH : darling the water will damage the engine. thank you for trying to help sweetheart, but that was a stupid thing to do!
zeM si accartoccia la faccia offeso, autoabbraccia l'orgoglio ferito coi braccini conserti e labbro inferiore proteso e si porta a sedere in un angolo del giardino, una fogliolina attaccata al polpaccio.
msH solleva il tosaerba e lo appoggia a sgocciolare, raccoglie l'innaffiatoio e lo riporta al suo posto, e intanto spia il suo piccolo devastatore.
quanta bellezza ci dimentichiamo di notare esista nel coraggio di sbagliare?
a che età arriva il momento quando il numero di sbagli fatti col cuore inizia ad inibirci dal seguirlo ancora, e ci scopriamo prigionieri della paura di fare un errore al punto da non fidarci più di quello che sentiamo?
msH : hey man, it's ok, we'll get the mower fixed if it's broken. thanks for trying to help, you're a clever lad. next time tell me you want to help, will you? now shall we pick up all these dry leaves toghether?
zeM : NO - io wanna see telivision.