martedì 3 aprile 2012

buongiorno

antimeridiano domestico ancora in penombra - gioia di vivere di un crotalo a gennaio.
zeM  : mami?
msH : hello baby, good morning.
zeM : mami, perchè io don't live with papà?
un metro e 5 cm di disordine aspettano una risposta con una mano sul fianco.
msH punta lo sguardo al calendario.
meno due giorni alla grande M di aprile.
raddoppia la dose di magnesio, versa entrambe le buste in mezzo bicchiere d'acqua, rimesta lentamente contenuto e pensieri.
msH : because you live here, with me.
zeM : ma io voglio stare con papà.
evviva.
forse ha finalmente imparato l'italiano il giovanotto.
msH : darling, you can't go and live with your dad at the moment. maybe when you're a bit older you can ask him, and if he says yes you can go and live in the mountains.
zeM : why no adesso?
msH : because your father would not manage to look after you now, he is too busy, he has to work hard.
msH in apnea ingoia il magnesio, e altre tre o quattro cose che le andrebbe di sputare.
zeM : ma perchè papà deve work hard?
msH : honey, we all work hard, when you'll grow up you'll understand. here's your milk. wanna watch some cartoons?
zeM : ok.
msH aveva sperato di cavarsela ancora qualche anno, evidentemente il ripristino della disciplina post-vacanzifera ha accelerato il processo.
dovrà aspettare qualche giorno prima di prendere a pugni quattro uova di cioccolato.
dovrebbe smettere di raccontarsi che le basta dare il suo amore di genitore, dovrebbe iniziare a darne a se stessa il doppio, proprio perchè è una.

lunedì 2 aprile 2012

piccoli licaoni crescono

notte appassionata.
con un cucciolo di licaone ululante in corridoio.
la soluzione logistica delle ultime due settimane notturne adottate dal papà, pieno di lividi e di amore per la condivisione del proprio materasso, ha fruttato a msH un giro sull'ottovolante temporale fino alle due antimeridiane.
zeM è regredito allo stadio più profondo di dipendenza da contatto, che era stato debellato più o meno 30 mesi fa.
msH conosce bene la trappola della resa.
la evita.
ha limato recentemente con cura la serratura della porta della propria camera, finchè si è chiusa perfettamente, e poi si è arredata il tunnel con acquarelli di quello che le occorreva per sopravvivere all'assedio.
esiste un momento quando ti rendi conto che la tua sopravvivenza è necessaria per garantire la cura del cucciolo, o finite entrambi come gnu.
e se per grantire la tua sopravvivenza devi fare scelte impopolari, occore che tu venga a patti con il tuo desiderio di compiacere la creatura che adori, consapevole che le conseguenze di un cedimento saranno ben più dure sul lungo periodo, con occhiaie, torcicollo, urla belluine, feroci rinegoziazioni sindacali e scarsa stima di sè.
tracciare e far rispettare i confini di dove finisce la mamma e dove inizia la persona è lavoro costante, che non conosce pause, non si ferma davanti alla SPM e alle feste comandate, agli steptococchi e a i pidocchi, all'assenza di un compagno adulto, al gommista, allo straordinario in ufficio.

zeM stropicciato ha ritrovato la sua mamma sorridente con un abbraccio stamattina:
"mami io grande now, basta bottle, now io cup.. ehyes!"

domenica 1 aprile 2012

imminente normalità

due giorni dopo il festino per il 40mo congiunto della Ines e di altra giovane belladonna,  msH sta ancora discutendo coi postumi di un trio di dj che le han fatto ricordare da quanto tempo non mette il naso in palestra. la determinazione con cui ormai si difende dalle lusinghe del bicchiere in mano, vecchio compagno inseparabile di cui si è persa l'abitudine, con grande sollievo epatico,  non si applica al richiamo delle danze.
le conseguenze si sono fatte sentire: una specie di cugina castana di Clara, reduce dai trattamenti del vecchio dell alpe si trascinava ieri per le sue faccende, a metà tra la contentezza di riuscire a farcela senza sedia a rotelle e la fatica di scansare greggi di miti passanti, in cuor suo quasi grata al pensiero che zM sarebbe presto tornato a ristabilire orari e attività più diurne.
sono volate due settimane, le settantadue righe della lista mentale delle cose da fare si è ridotta forse solo di un terzo.
msH sospira soddisfatta, per tutto il tempo che si è permessa il lusso di perdere.
imparare a perdonarsi non ha prezzo, me l'ha insegnato la convivenza col mio piccolo coinquilino, a forza di perdere contro irrealizzabili tabelle di marcia e la inaffidabile programmazione dei cartoni.
forse che dopo i quaranta si smette di invecchiare e si comincia a crescere?